Quando a ottobre arrivano al mercato le prime zucche Hokkaido, da noi comincia la stagione di panificazione più bella dell’anno. La zucca porta nel pane umidità, colore e una dolcezza delicata – ed è esattamente ciò di cui la farina integrale di farro ha bisogno per restare morbida.
Questo pane riesce anche senza lievito madre. Non serve esperienza, solo farina macinata fresca e un po’ di pazienza durante la lievitazione.
Perché qui il farro macinato fresco fa la differenza
Il farro ha una maglia glutinica delicata. La farina pronta sullo scaffale ha spesso già settimane, i grassi al suo interno sono ossidati e questo si sente come un retrogusto leggermente amaro. Macinato fresco, il farro resta nocciolato e dolciastro – ed è proprio questa nota che si sposa con la zucca.
A questo si aggiunge: la farina integrale macinata fresca assorbe molti più liquidi. La zucca li fornisce da sé, senza bisogno di acqua aggiuntiva. Per questo il pane viene umido invece che asciutto – il rimprovero più frequente rivolto al pane integrale.
Grado di macinatura: macinare fine, ma non al grado più fine. Un accenno di granulosità dà struttura all’impasto. Macinare subito prima di infornare, non la sera prima.
Gli ingredienti (per una pagnotta, ca. 900 g)
- 400 g di zucca Hokkaido (con la buccia, si può usare non sbucciata)
- 500 g di farro, macinato fresco in farina integrale
- 1 bustina di lievito di birra secco oppure 20 g di lievito fresco
- 10 g di sale
- 1 cucchiaio di aceto di mele
- 2 cucchiai di olio d’oliva
- 50 g di semi di zucca, più altri per la superficie
- facoltativo: 1 cucchiaino di carvi o semi di finocchio
Passo 1: arrostire la zucca, non lessarla
Tagliare la Hokkaido a spicchi, togliere i semi, la buccia resta. Arrostire a 200 °C per circa 25 minuti, finché gli spicchi sono morbidi e dorati sui bordi. Poi schiacciare grossolanamente e lasciar raffreddare fino a temperatura tiepida.
La zucca lessata trattiene acqua, quella arrostita concentra il sapore. È il passaggio più importante di tutta la ricetta.
Passo 2: macinare il farro fresco e preparare l’impasto
Macinare il farro fine e mescolarlo con sale, lievito e spezie. Aggiungere la purea di zucca, l’aceto e l’olio e impastare per cinque minuti fino a ottenere un impasto morbido e leggermente appiccicoso. Incorporare i semi di zucca solo alla fine.
L’impasto deve essere morbido. Chi aggiunge farina adesso ottiene un pane asciutto. Meglio inumidirsi le mani.
Passo 3: una sola lievitazione – fresca e lunga
Coprire e lasciar lievitare da 60 a 90 minuti, finché il volume è cresciuto in modo evidente. Il farro non sopporta la sovralievitazione: appena l’impasto è visibilmente cresciuto, si forma. Se si aspetta troppo, il pane collassa in forno.
Formare una pagnotta allungata, metterla in uno stampo da plumcake unto, spennellare con acqua e cospargere di semi di zucca. Lasciar riposare altri 30 minuti.
Passo 4: cuocere con vapore
Cuocere a 220 °C con una ciotola d’acqua nel forno per 15 minuti, poi abbassare a 190 °C e proseguire per altri 35 minuti. Il pane è cotto quando suona vuoto e la temperatura al cuore è di circa 96 °C.
Lasciar raffreddare completamente prima di tagliarlo – almeno due ore. Tagliato caldo, ogni pane integrale sembra gommoso.
Come si mantiene fresco
La zucca mantiene il pane morbido per quattro o cinque giorni, avvolto in un canovaccio di lino a temperatura ambiente. Non in frigorifero, lì il pane rafferma più in fretta. Congelato a fette si conserva due mesi e si scongela direttamente nel tostapane.
I tre errori più frequenti
- Troppa farina. L’impasto può appiccicare. Il farro macinato fresco continua ad assorbire.
- Sovralievitazione. Il farro lievita più in fretta del frumento e poi collassa.
- Tagliato troppo presto. La mollica si stabilizza solo raffreddandosi.
Ci sta bene un formaggio fresco spalmabile, un saporito formaggio di malga o semplicemente del buon burro. E già che il forno è caldo: raddoppiare le dosi conviene quasi sempre.




